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Dipartimento di Scienze

Introduzione alla Biostatistica

Titolo Introduzione alla Biostatistica
Dove Aula A, Via della Vasca Navale 84
Inizio 09-05-2018, 14:00
Fine 09-05-2018, 18:00
Oratore Maurizio Menichelli
info: francesco.offi@uniroma3.it Ogni giorno il mondo della ricerca medica mette a punto una varietà di mezzi sempre più potenti per curare le malattie cardiache, il cancro, i disturbi neurologici, malattie degenerative e altre patologie. In passato i medici e gli altri operatori sanitari hanno avuto a disposizione ampie risorse che hanno consentito loro di sperimentare test, procedure e terapie, senza che ne venisse regolamentato il loro uso. Tutto ciò ha fatto sì che una parte della pratica medica si sia sviluppata senza che solide prove ne dimostrassero l’effettiva utilità per il paziente. Oltre allo spreco di denaro, questa prassi ha esposto pazienti a potenti farmaci, a interventi chirurgici o ad altre terapie con effetti collaterali potenzialmente pericolosi. In tutto questo che ruolo ha la biostatistica? Nel tentativo di minimizzare gli effetti delle terapie e controllare i costi si è sviluppato un consenso per la cosiddetta medicina basata sull’evidenza, secondo la quale i test diagnostici e gli interventi terapeutici sono somministrati secondo modalità per le quali si è verificato un reale beneficio e sia stata misurata l’entità di tale effetto. A causa di fattori quali la naturale variabilità biologica tra i singoli soggetti e l’effetto placebo, non è possibile, in genere, trarre conclusioni sulla validità di una terapia basandosi sulla semplice esperienza personale. La biostatistica fornisce gli strumenti per tradurre l’esperienza clinica e di laboratorio in espressioni quantitative, volte a individuare se, e in che misura, un trattamento o una procedura abbia avuto effetto su un gruppo di soggetti. Come in ogni area scientifica, anche in optometria è necessario migliorare la pratica clinica secondo un modello basato sull’evidenza scientifica, ovvero il grado di corroborazione della teoria oggetto di ricerca scientifica, basata sul metodo scientifico. Durante il seminario si farà un accenno ai tipi di variabili (quantitative, qualitative, nominali), alla loro distribuzione (gaussiana e non gaussiana) per scegliere i test più idonei (parametrici e non parametrici) per l’analisi; al concetto di ipotesi nulla e all’interpretazione del valore p, importante per interpretare al meglio termini come “significativo” e “non significativo” che in statistica hanno un preciso significato. Questi concetti sono fondamentali per difendersi dal sovraccarico di informazioni dovuto all’aumento delle pubblicazioni su ogni genere di rivista, fornendo al lettore gli strumenti per acquisire materiale da fonti attendibili, riviste in cui gli articoli pubblicati siano revisionati prima della pubblicazione, controllati e discussi da esperti su uno specifico argomento (peerreviewed) e poter leggerli con occhio critico.

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